Giovanna Lui

 

La mia prima formazione si è svolta all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove ho studiato  e approfondito  pittura, decorazione,  e incisione. Questa materia mi attirava tra tutte, e forse qualcosa mi sarebbe mancato se non me ne fossi occupata: mi sono dedicata con passione alla scoperta delle tecniche calcografiche (finalista Premio Giorgio Morandi  per l’Accademia di Belle arti di Bologna) e per alcuni anni mi sono occupata  della stampa d’arte di alcuni incisori contemporanei.

L’esperienza svolta in tanti anni presso un laboratorio di restauro di dipinti e altri manufatti artistici mi ha permesso di conoscere da vicino le opere d’arte; ma è stata la pittura ad accompagnarmi nei miei diversi percorsi professionali.

A metà degli anni Novanta ho realizzato alcuni pannelli decorativi  di  grandi dimensioni per il Circolo Sardegna di Bologna, quattro pannelli  di tre metri per due che rappresentavano elementi del paesaggio e della cultura sarda.

Più di recente ho iniziato a occuparmi anche della ricerca sul movimento che è alla base della danza e della ginnastica acrobatica, realizzando decine di coreografie  arricchite di apparati effimeri da me realizzati e dipinti, riuscendo così a coniugare il corpo con l’immagine: Volta la carta (Budrio, Teatro Consorziale, 2012); Opplà (Bologna, Teatro Testoni, 2014);SottoSopra (Bologna, Teatro Testoni, 2016).

Nel Marzo 2016 ho realizzato la personale “Portraits d’animaux” presso la Bottega Creativa RiSalto di Bologna:  i ritratti sono quelli di animali, con i loro volti e i loro sguardi che ci parlano di noi in silenzio, le loro forme e i loro colori, le loro divise come segreti di un mondo sfuggente. Alcuni di questi dipinti sono stati utilizzati nelle scene del film “Zen sul ghiaccio sottile“ di Margherita Ferri,presentato alla Biennale di Venezia nel 2018..

Nell’Ottobre 2016 alla personale “In a sea of dreamy vision” ho esposto presso il locale Alto Tasso di Bologna la serie intitolata Luci nella notte degli oceani, dedicata ai pesci degli abissi, che passa in rassegna alcuni esemplari di queste creature primordiali che vivono isolate nelle profondità più inaccessibili del mare.

Del Dicembre 2018 è l’ultima personale “Emersioni”, pressolo Studio Officinarte di Bologna, che ha raccolto il lavoro degli ultimi due anni, incentrato su ambienti e atmosfere abitati da creature reali e immaginarie.