Arianna con giraffa, acrilico su cartone stratificato, 47 cm x 28 cm (manico 25 cm)

Apparati effimeri

 

Come supporto dei miei lavori prediligo il cartone, materiale semplice, duttile che si può incollare e stratificare  per creare diversi volumi. E’ il caso delle maschere realizzate in acrilico su cartone  stratificato e sagomato realizzate ad esempio per  lo spettacolo di danza “Sotto Sopra” (Teatro Testoni,  Bologna, 2016), di ‘Settecento’, la serie di abiti settecenteschi per lo spettacolo di danza “Volta la carta” (Teatro Consorziale di Budrio, Bologna, 2012), e degli strumenti musicali realizzati per le coreografie di “Opplà” (Teatro Testoni 2014)

 

 

Il tema delle maschere di animali nasce dalla suggestione di alcuni pezzi straordinari degli anni ’30 e ’40 che vidi anni fa nell’atelier di un antiquario a Monaco di Baviera.

Arianna – lupo, acrilico su cartone stratificato, 37 cm x 35 cm (manico 25 cm)

Leopardo pensante, acrilico  su cartone stratificato, 28 cm x 34 cm (manico 25 cm)

Queste strane maschere mi hanno ispirato teste di fantasia per animare spettacoli e coreografie, mettendo insieme corpi e immagini.

Arianna con leopardo, acrilico su cartone stratificato, 28 cm x 34 cm (manico 25 cm)

Giovane giraffa, acrilico  su cartone stratificato, 47 cm x 28 cm

Una masquerade ironica, un corteo festoso di animali, come un carnevale a passo di danza.

Arianna con mandolino, acrilico su cartone stratificato, 75 cm x 32 cm

Settecento, tecnica mista su cartone stratificato, 99 cm x 70 cm

Oltre alla pittura mi dedico alla creazione di coreografie utilizzando oggetti di scena che realizzo personalmente. Ho messo a punto un genere di opere che io chiamo ‘apparati effimeri‘ per la loro funzione teatrale: dispositivi che vivificano la scena e arricchiscono di segni visivi lo spettacolo.

Unicorno, acrilico su cartone stratificato, 63 cm x 30 cm (manico 25 cm)

Zebra, tecnica mista su cartone stratificato, 58 cm x 28 cm (manico 25 cm)

Sono apparati piccoli e grandi che, una volta usciti dal palcoscenico, diventano ‘objets divers’ da inserire all’interno di un ambiente anche come elementi decorativi o di arredo e che mantengono inalterata la loro qualità artistica.